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Il dott. Giulio Vendone, con esperienza quarantennale in campo Ginecologico e Ostetrico, dei temi della donna ne ha fatto da sempre un costante impegno professionale allargando lo sguardo anche ai bisogni di natura estetica per risposte finalizzate ad un benessere integrale non solo a quelle intese come assenza di malattia.

Ecografia mammaria

Il carcinoma della mammella è (danni da fumo a parte) il più frequente tumore della donna in menopausa. Col tempo la patologia mammaria occuperà un posto sempre più rilevante  nella donna e nella società per ciò che riguarda la domanda di esami diagnostici, L’allungamento della vita, la qualità della vita stessa, ci obbligherà ad occuparci sempre più di prevenzione e prevenzione del tumore della mammella.
La diagnosi tardiva peggiora la sopravvivenza a lungo termine, mentre una precocità di diagnosi ne migliora notevolmente la sopravvivenza se non anche favorirne la guarigione. E’ necessario quindi concentrarsi sul concetto di precocità diagnostica e dall’altro sulla metodica diagnostica, che sono concetti intimamente correlati per arrivare al risultato finale di salute.  Salute intesa non solo come “assenza di malattia” ma anche come lo “star bene con se stessi” e per star bene con se stessi è necessaria la consapevolezza delle proprie condizioni di salute.

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Quali metodi abbiamo per indagare la mammella?
Attualmente le armi a disposizione per indagare sul cancro della mammella sono essenzialmente tre:   la Mammografia, la Risonanza Magnetica  e  l’Ecografia.  
Ognuna di queste metodiche, tutte eccellenti da un punto di vista diagnostico, sfrutta proprietà fisiche differenti per le quali, le diverse metodiche, non possono essere paragonate fra loro; pertanto le applicazioni nelle indagini diagnostiche sono limitate dalle leggi fisiche che esse stesse utilizzano.
Un elemento importante nella genesi del tumore e che si ripercuote nella possibilità di diagnosi, è che questo origina dall’epitelio ed in particolare a livello duttulo-lobulare; Questo epitelio, sottilissimo (circa 50 micron), può anche proliferare raggiungendo notevoli proporzioni di sviluppo.

  • La Risonanza Magnetica sembrerebbe essere la tecnica più valida perché può evidenziare sia la componente epiteliale che connettivale. Non sempre le strutture epiteliali che ci interessa esaminare hanno un andamento rettilineo e ciò rende difficile se non impossibile il rilievo nelle singole scansioni, salvo che l’uso del tridimensionale non entri nella routine del programma diagnostico.
  • La Mammografia si basa essenzialmente sulla differenza di assorbimento dei raggi da parte dei tessuti. Il tessuto adiposo, a debole densità radiologica e il tessuto connettivale, a maggiore densità radiologica relativa. La maggior densità del connettivo diventa però un impedimento all’analisi delle strutture epiteliali che vi sono contenute. Questo succede nelle giovani donne e in quelle in menopausa sotto trattamento estroprogestinico (TOS). Visto che il tumore mammario ha origine epiteliale, può accadere che il connettivo circostante nasconda anche per molto tempo le alterazioni epiteliali. Rapidità di esecuzione e bassi costi di gestione hanno fatto comunque della mammografia l’esame dominante nello screening dei tumori della mammella.
  • L’Ecografia è una metodica utilizzata ormai da 40 anni e le si riconosce, a volte, ancora oggi, un ruolo diagnostico marginale, relegandola, secondo una visione prettamente radiologica, ad una semplice posizione di  complementarietà: cioè nella differenziazione fra lesioni cistiche e solide, nella guida alla biopsia e per dirimere dubbi sorti con la mammografia. 
    Ha invece un suo preciso peso e si impone, come esame di prima scelta nelle giovani donne, per le caratteristiche morfo-funzionali  del seno in quell’età, ma anche in menopausa, soprattutto oggi che ci si sottopone a terapia ormonale sostitutiva (TOS)  che tende a mantenere una struttura più densa del seno.
    Per le leggi fisiche che la contraddistinguono,  l’ecografia, consente la visualizzazione contemporanea di tutte le componenti della ghiandola, sia connettivali che adipose ed epiteliali.
    In particolare con la tecnica Dutto-Radiale secondo Teboul, è possibile seguire l’anatomia del sistema Dutto-Lobulare all’interno del Lobo  lungo i dotti galattofori che peraltro fungono da guida allo studio di tutta la mammella. distinguendo anche alterazioni millimetriche al suo interno.
    Il tessuto connettivale si distingue nettamente da  quello epiteliale dei dotti, per l’interfaccia che si crea tra il contorno dell’epitelio iperecogeno (più chiaro) ed il lume ipoecogeno  (meno chiaro). Le nuove apparecchiature, dotate inoltre di Color-Doppler,  consentono all’Ecografia Dutto-Radiale di aumentare il potenziale diagnostico individuando delle anomalie che possono suggerire anche se non affermare direttamente la presenza di un carcinoma ad uno stadio anche molto precoce.

 

In definitiva l’esame ecografico secondo la tecnica innovativa di Teboul, (Ecografia Dutto-Radiale) può individuare, in tempo reale, le patologie che vi si sviluppano nella loro fase iniziale, anche di pochi millimetri di spessore e studi a confronto con la mammografia hanno potuto evidenziare che il potere diagnostico delle due metodiche ha percentuali perfettamente sovrapponibili se non superiori per l’ecografia.

Dott. Giulio Vendone

Con diploma di Maturità Classica ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1976 presso l’Università degli Studi di Sassari.  Specializzato in Ginecologia e Ostetricia ha prestato per oltre vent’anni la sua opera nel Reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Civile di Alghero, prima come Assistente poi come Dirigente Medico di primo livello. Nell’ambito dell’attività ospedaliera ha assistito a migliaia di parti nonché notevoli interventi chirurgici in campo ostetrico e ginecologico. Ha partecipato ad innumerevoli corsi di aggiornamento in Italia e all’estero. Dell’indagine ecografia ostetrico-ginecologica, dell’indagine prenatale e dell’endoscopia ginecologica ha fatto sempre il suo punto di riferimento dell’attività clinica. E’ accreditato dalla “The Fetal Medicine Foundation di   Londra (licenza n° 18916)” per l’ecografia dell’11/14 sett. (Translucenza Nucale). Ha inoltre perfezionato l’uso del Laser e del Timed in campo chirurgico miniinvasivo e terapeutico. Attualmente svolge attività di libera professione in Alghero presso il proprio Studio sito in via IV Novembre 16. 

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Via IV Novembre, 16, 07041 Alghero SS

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STUDIO MEDICO SPECIALISTICO

Dott. Giulio Vendone

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