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Il dott. Giulio Vendone, con esperienza quarantennale in campo Ginecologico e Ostetrico, dei temi della donna ne ha fatto da sempre un costante impegno professionale allargando lo sguardo anche ai bisogni di natura estetica per risposte finalizzate ad un benessere integrale non solo a quelle intese come assenza di malattia.

A proposito di prevenzione.

La lotta ai tumori è possibile.
La prima arma è la prevenzione primaria che si fa riducendo i fattori di rischio, adottando cioè stili di vita sani come l’evitare il fumo, svolgere attività fisica, alimentandosi correttamente nonché individuando la malattia tempestivamente con una diagnosi precoce. Sono 3 i tumori che la scienza ha dimostrato essere diagnosticati tempestivamente con i controlli periodici in grado di salvare molte vite:
1) tumore della mammella
2) tumore della cervice uterina
3) tumore del colon retto

Per questi tumori gli esami necessari sono:
    Mammografia ed Ecografia per l’esame della mammella;
    Pap test per il tumore della cervice uterina
    Ecografia pelvica per il tumore dell’endometrio e dell’ovaio
    Ricerca del sangue occulto nelle feci per il tumore del colon retto.

 

Tumore della mammella

Cos’è il tumore della mammella?
E’ il tumore più diffuso della donna nei Paesi occidentali ma comunque è uno dei tumori che possono essere scoperti precocemente con degli esami semplici, affidabili e non invasivi, come la mammografia ed l’ecografia. Tali esami possono mettere in evidenza il tumore nelle forme più precoci e meglio aggredibili dal punto di vista terapeutico e chirurgico con percentuali di guarigione che raggiungono il 90%. Quando gli esami strumentali risultano negativi, può comunque comparire un tumore prima dell’esame successivo per cui è consigliabile l’autopalpazione.
GLI ESAMI VANNO ESEGUITI PERIODICAMENTE CON CADENZA ANNUALE O BIENNALE
Durante “l’osservazione e l’autopalpazione” si consiglia di badare ai seguenti cambiamenti:
* Modificazione della grandezza, della forma e del colore dei seni;
* Retrazione della cute o del capezzolo;
* Secrezione di liquido dal capezzolo;
* Noduli o aumento di consistenza di una parte di seno.

 

Tumore dell’utero e della cervice uterina

Cos’è il tumore della cervice uterina?
E’ un tumore che colpisce il collo dell’utero, che è la parte più bassa che sporge in vagina. Questa parte può essere controllata de visu o con strumenti ottici (Colposcopio) dal ginecologo dove può facilmente “prelevare cellule di desquamazione” (PapTest) da fissare in vetrino e inviare al citologo. L’esame è semplice non invasino ed indolore. Questo tumore è diventato sempre più raro per la prevenzione capillare eseguita negli anni con il paptest. Il tumore avendo infatti un decorso evolutivo superficiale, praticamente a vista, consente una diagnosi dei vari stadi precancesosi che possono essere trattati facilmente e con sicurezza anche ambulatoriamente prima della trasformazione maligna.
IL PAPTEST VA ESEGUITO PERIODICAMENTE CON CADENZA ANNUALE O TRIENNALE.

Tumore dell’endometrio e dell’ovaio 
 Cos’è il tumore dell’endometrio? 

 E’ un tumore che colpisce la cavità interna dell’utero, cioè l’endometrio che è il rivestimento della parete interna dell’organo. Una diagnosi od un solo sospetto ecografico indirizzano verso l’esame isteroscopico che pone diagnosi diretta o a seguito di esame bioptico. 

 Il tumore ovarico, insidioso e asintomatico nelle fasi iniziali della malattia e che interessa normalmente l’età avanzata, può essere messo in evidenza da un semplice esame ecografico della pelvi.

 

Tumore del colon retto
Cos’è il tumore del colon retto?
E’ un tumore che colpisce l’ultima parte dell’intestino (colon retto). E’ al secondo posto fra i tumori più frequenti, la sopravvivenza per questo tumore è legata alla precocità della diagnosi e di intervento. In genere si sviluppa da piccole formazioni benigne come polipi o papillomi che possono svilupparsi nella parete dell’intestino inizialmente benigni ma che col tempo possono malignizzarsi. 
Per tenere sotto controllo l’intestino da questo punto di vista l’esame di prima istanza da effettuare è la “ricerca di sangue occulto nelle feci” Questo è un esame semplice  che si consiglia dopo una certa età (40 anni) o anche prima se ci sono storie familiarità. Il prelievo non è altro che la raccolta di una piccola porzione di feci da inviare il laboratorio. Una eventuale risposta positiva richiede di continuare l’iter diagnostico con colonscopia che consente la visualizzazione e la rimozione di polipi o papillomi, prima che possano degenerare in tumore del colo-retto.
La colonscopia è comunque da considerarsi esame di Screaning per le persone oltre i 50 anni.

Consigli per la candidosi 

NOTIZIE  GENERALI
Fra le centinaia di microrganismi (batteri e funghi) che albergano nel nostro corpo, vi è un fungo microscopico che, in condizioni normali, vive sulle mucose del tratto gastrointestinale, della vagina e del cavo orale, senza causare il benché minimo disturbo. Si tratta di Candida Albicans che, in particolari condizioni, può moltiplicarsi in modo eccessivo e determinare la cosiddetta candidosi. La candidosi nella maggior parte dei casi interessa l’apparato genitale e colpisce circa il  75% delle donne almeno una volta nel corso della vita; le recidive, cioè le manifestazioni di un ulteriore episodio sintomatico, sono molto frequenti e si verificano in circa il 45% dei casi.  Le facili recidive spesso sono motivo di tensione e scoramento da parte di chi vive il problema, tale da  compromettere  non solo la fiducia nei confronti del medico curante,  ma di indurre ad un trattamento fai da te che sarebbe proprio da evitare.
FATTORI  FAVORENTI LA PROLIFERAZIONE
– calo delle risposte immunitarie (patologie debilitanti, assunzione di immunosoppressori, radio e chemioterapia
– terapie cortisoniche o antibiotiche protratte nel tempo;
– impiego di contraccettivi orali, estrogeni o corticosteroidi;
– condizioni predisponenti, quali diabete mellito o gravidanza;
– uso di biancheria intima troppo aderente o in materiale sintetico;
– cattive condizioni intestinali (disbiosi);
– alimentazione scorretta: carenze vitamino-minerali, eccessi di dolci e carboidrati raffinati, diete ricche di proteine animali, intolleranze alimentari (spesso intolleranze ai lieviti).
PREVENZIONE DELLA CANDIDOSI E TERAPIA
L’obiettivo principale, in caso di candidosi, non è tanto quello di debellare il fungo, bensì, ottenere una guarigione stabile. La terapia per la candidosi deve prima di tutto prevedere l’eliminazione delle cause scatenanti; dato che il fungo proviene direttamente dall’intestino, è quindi importante:
– curare  l’alimentazione limitando dolci, assumendo regolarmente frutta, verdura, yogurt e fermenti lattici
– assumere integratori a base di microrganismi in grado di colonizzare l’intestino rendendo più difficile la proliferazione della Candida Albicans;
– non indossare indumenti sintetici e slip in microfibra;
– non indossare pantaloni aderenti e comunque, preferire le gonne al primo fastidio;
– non utilizzare detergenti intimi particolarmente aggressivi.

Autopalpazione del seno

L’esame periodico del proprio seno permette di imparare a conoscerne l’aspetto normale e di notare qualsiasi cambiamento rispetto alla fisionomia di base.

Certamente, in un’epoca in cui la mammografia e talvolta l’ecografia mammaria consentono di rivelare tumori di pochi millimetri, non si può parlare di diagnosi precoce: la sola autopalpazione non basta, tuttavia è bene evidenziare che, eseguita correttamente e regolarmente, questa tecnica può aiutare a ridurre il rischio di diagnosticare un tumore del seno in fase avanzata.

È un esame che la donna può eseguire da sola a partire dai 20 anni di età, una volta al mese, una settimana dopo la fine del ciclo (poiché questa è la fase in cui il seno è meno dolente e turgido); se si è in gravidanza o in menopausa, il momento in cui eseguirlo è indifferente.

Rilevata la presenza di segnali chiaramente differenti dalle condizioni usuali, sarà allora opportuno sottoporsi a una visita senologica.

 

Dott. Giulio Vendone

Con diploma di Maturità Classica ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1976 presso l’Università degli Studi di Sassari.  Specializzato in Ginecologia e Ostetricia ha prestato per oltre vent’anni la sua opera nel Reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Civile di Alghero, prima come Assistente poi come Dirigente Medico di primo livello. Nell’ambito dell’attività ospedaliera ha assistito a migliaia di parti nonché notevoli interventi chirurgici in campo ostetrico e ginecologico. Ha partecipato ad innumerevoli corsi di aggiornamento in Italia e all’estero. Dell’indagine ecografia ostetrico-ginecologica, dell’indagine prenatale e dell’endoscopia ginecologica ha fatto sempre il suo punto di riferimento dell’attività clinica. E’ accreditato dalla “The Fetal Medicine Foundation di   Londra (licenza n° 18916)” per l’ecografia dell’11/14 sett. (Translucenza Nucale). Ha inoltre perfezionato l’uso del Laser e del Timed in campo chirurgico miniinvasivo e terapeutico. Attualmente svolge attività di libera professione in Alghero presso il proprio Studio sito in via IV Novembre 16. 

Contatti

Alghero

Via IV Novembre, 16, 07041 Alghero SS

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